Sicurezza sul lavoro e malattie respiratorie

Breve panoramica sul d.lgs. 81/2008

Il Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 recepisce in Italia otto direttive della CEE finalizzate a promuovere la salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Il presente decreto prescrive misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in tutti i settori di attività privati o pubblici.

Tra le altre cose questa legge si occupa dei seguenti aspetti:

  • Dà disposizioni generali in materia di igiene e sicurezza del lavoro
  • Istituisce il servizio di prevenzione e di protezione dell’azienda
  • Stabilisce la sorveglianza sanitaria dei lavoratori
  • Regolamenta inoltre la protezione da agenti cancerogeni e la protezione da agenti biologici

Il datore di lavoro è tenuto pertanto a valutare il rischio professionale per la salute e la sicurezza dei suoi dipendenti e a programmare ed effettuare gli interventi necessari volti a prevenire gli effetti dannosi che deriverebbero dal verificarsi dell’esposizione a vari agenti patogeni (biologici, inalanti, chimici, ecc.). Inoltre il datore di lavoro, secondo indicazioni del medico competente di sorveglianza sanitaria, deve programmare visite mediche periodiche dei dipendenti eseguite da specialisti, in base alla tipologia del lavoro e ai rischi a cui sono esposti.

D.lgs. 81/2008 e malattie respiratorie

Il d.lgs. 81/2008 che regolamenta la Sicurezza sul Lavoro si occupa essenzialmente della prevenzione delle malattie di tipo professionale riguardanti vari settori lavorativi (esposizione ad amianto, a bitume, a polveri sottili tipo vari legni, marmi, a esalazioni di vapori e fumi tossici, a vernici, a polveri di silicio, carbone ed altro) con l’utilizzo di vari DPI (dispositivi di protezione individuale). Inoltre la Legge prevede visite periodiche annuali eseguite dal medico del lavoro che, insieme al titolare della ditta, è l’artefice principale della scelta di eventuali indagini e visite specialistiche per un follow-up dall’inizio della storia lavorativa e ancor di più nell’ipotesi di una patologia conclamata. La maggior parte delle malattie professionali sono infatti di natura respiratoria (interstiziopatia polmonare, mesotelioma pleurico, neoplasie polmonari, polmoniti da ipersensibilità, BPCO). Per maggiori informazioni clicca qui.

Molte delle malattie professionali menzionate sopra causano un danno polmonare irreversibile con correlata insufficienza respiratoria che spesso richiede l’utilizzo dell’ossigenoterapia e in ultimo della ventilazione non invasiva con maschera o elmetto. Tali presidi, che hanno la funzione di incrementare la sopravvivenza, hanno un risvolto negativo sulla qualità della vita; pertanto è di primaria importanza monitorare il lavoratore a rischio sin dall’inizio del suo percorso lavorativo al fine di prevenire patologie professionali invalidanti e spesso mortali.

Cosa offre lo studio della Dott.ssa Guerrera

Gli esami finalizzati alla diagnosi di dette patologie riguardano la funzionalità respiratoria: Spirometria semplice, Test di Broncodilatazione, Pletismografia corporea, Diffusione alveolo capillare con monossido di carbonio (DLCO), l’Emogasanalisi arteriosa sistemica per la valutazione di un’eventuale insufficienza respiratoria associata. Lo studio della morfologia dell’architettura polmonare con TAC torace ad alta risoluzione, e se necessita TAC torace con mezzo di contrasto può essere eseguito nei presidi sanitari di competenza.

Per maggiori informazioni vedi le seguenti pagine:

Presso lo studio medico di pneumologia della Dott.ssa Daniela Guerrera, presente a Palermo e a Campofelice di Roccella, vengono eseguiti tutti gli esami strumentali necessari per la diagnosi e il follow-up del lavoratore a rischio professionale. Per prenotare una visita o per chiedere maggiori informazioni clicca qui.

Al termine della valutazione clinica e strumentale viene rilasciata una dettagliata relazione dalla quale si evince lo stato di salute del lavoratore e il percorso diagnostico-terapeutico da seguire nel corso degli anni di vita lavorativi e successivi.