Broncopneumopatia cronica ostruttiva bpco

Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva

La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è una patologia dell’apparato respiratorio molto comune tra i fumatori.

Cos’è la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)?

La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è al momento la quarta causa di morte nel mondo, ma le proiezioni la pongono al terzo posto tra le cause di morte entro il 2020.

Oltre 3 milioni di persone sono decedute nel mondo per la BPCO nel 2012, rappresentando complessivamente il 6% di tutti i decessi. Globalmente, si prevede che il costo della BPCO aumenti nei prossimi decenni a causa della continua esposizione ai fattori di rischio e per l’invecchiamento della popolazione.

La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è una comune malattia, prevenibile e trattabile, caratterizzata da persistenti sintomi respiratori e limitazione al flusso aereo, che è dovuta ad anomalie delle vie aeree e/o alveolari solitamente causate da una significativa esposizione a particelle nocive o gas.

La limitazione cronica al flusso aereo caratteristica della BPCO è causata in parte dalle alterazioni a carico delle piccole vie aeree (bronchiolite ostruttiva) e in parte dalla distruzione parenchimale (enfisema); il contributo di ciascuna di queste due componenti varia da un individuo all’altro.  

I sintomi e le cause

I sintomi respiratori più comuni comprendono la dispnea, la tosse e/o la produzione di espettorato. Questi sintomi possono essere sottostimati dal paziente.

Il principale fattore di rischio per la BPCO è il fumo di sigaretta inalato, ma possono contribuire altre esposizioni ambientali, come quella al fumo dei biocombustibili e quella dovuta all’inquinamento atmosferico. In aggiunta alle esposizioni, fattori legati all’ospite predispongono gli individui a sviluppare la BPCO, tra cui: anomalie genetiche, anomalo sviluppo polmonare e invecchiamento precoce.

La diagnosi

La spirometria è necessaria per fare la diagnosi, misura di limitazione al flusso aereo più riproducibile e obbiettiva. Le indagini strumentali di II livello quali la pletismografia corporea, le resistenze, la diffusione alveolo-capillare (DLCO) e le pressioni massime inspiratorie ( MIP) ed espiratorie (MEP) consentono un approfondimento della funzionalità respiratoria della BPCO e la diagnostica differenziale tra diverse patologie respiratorie quali la fibrosi polmonare idiopatica e professionale, l’asma bronchiale, le malattie neuromuscolari, le malattie neurodegenerative, ecc. ecc. Inoltre nei pazienti con BPCO che hanno già sviluppato insufficienza respiratoria cronica parziale (ipossiemica) o globale (ipossiemica-ipecapnica) è necessario eseguire periodiche emogasanalisi per valutare la necessità e la continuità di ossigenoterapia domiciliare (OLT) e/o Ventilazione Non Invasiva (NIV) domiciliare al fine di garantire la stabilità della malattia, dell’equilibrio acido-base e dell’ossiemia.

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